PAESAGGI ESTRATTI

16-20 maggio 2013
Fotografie di Daniele Fazio
Salone del Libro, Lingotto Fiere di via Nizza 280, Torino


La mostra è stata concepita  nell'ambito dell'annuale manifestazione "Giardini Aperti" 2013 organizzata da AIAPP (Associazione Italiana  di Architettura del Paesaggio) per lo specifico sito della miniera  di Murisengo, dove la soc. Estrazione Gesso ha iniziato  a sviluppare  il progetto "Cava sostenibile".

Ma il paesaggio così inteso è il paesaggio dato, il paesaggio che ha raggiunto un suo momento, uno dei suoi infiniti momenti, risultato di tanti  momenti anteriori, cioè di tutta  la sua vita passata: un infinitesimo momento di essa. In esso sono però sedimentati tutti i momenti anteriori, e in tal senso ogni paesaggio è in sostanza una concrezione  di eventi, un insieme di orme, di segni, di "memorie". (da "Antropologia del paesaggio"- di Eugenio Turri, 1979)

Daniele Fazio, agronomo, paesaggista della società SEACOOP di Torino, fotografo, socio AIAPP, si occupa da tempo  di progetti di rinaturazione di aree estrattive. Con le sue immagini di straordinaria suggestione che descrivono i paesaggi emergenti dall'attività di coltivazione delle cave ci ricorda  mirabilmente che qualsiasi porzione  di territorio è sempre la risultante, del tutto provvisoria, di una complessa dinamica che coinvolge  da tempo  immemorabile uomo e ambiente, lavoro e cicli biologici ed è quindi  plasmata insieme da natura e artificio. Daniele Fazio, in sintonia  con Turri (uno dei massimi studiosi di paesaggio), ci spiega perché il paesaggio rifugge dall'immobilità.